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Il dubbio patologico

IL DUBBIO PATOLOGICO

 

E’ un problema sempre più presente tipico dei nostri tempi dove tutto sembra spingerci verso l’illusione del controllo totale e della supremazia della ragione nel rischiarare le oscurità di tutto ciò che non è definito e incasellato razionalmente.

Possiamo considerarlo come una sorta di perversione dell’intelligenza e di fatto lo si ritrova solo in persone che hanno una intensa attività mentale. Vediamo come funziona.

Sappiamo che qualunque possa essere il motivo originario scatenante, la persona si ritrova ad un certo punto a porsi delle domande cui cerca di dare una risposta in modo da rassicurarsi. Fin qui niente di male dal momento che il porsi dei dubbi e cercare le conseguenti soluzioni non solo lo facciamo tutti, ma è anche ciò che ha permesso i maggiori progressi nel corso della storia dell’umanità. I grandi scienziati, inventori, rivoluzionari sono tutte persone che non si sono accontentate di ciò che era immediatamente percepibile e sono andate oltre. E’ così che Copernico e Galileo prima intuiscono e poi scoprono che la Terra non è immobile e al centro dell ‘universo ma in rotazione costante attorno al Sole. Porsi dei dubbi significa inoltre essere coscienziosi e questo non è certo un male.

Il problema quindi nasce quando le domande a cui tentiamo di rispondere appartengono a quella categoria che la logica definisce come domande indecidibili. Ovvero quesiti che non hanno per loro natura la possibilità di avere una soluzione certa e definitiva razionale.

Esempi di queste domande sono : C’è una vita dopo la morte ? Quale è il significato della vita ? Sarò omosessuale ? Voglio veramente bene alla persona con cui sto ? E se impazzissi ?

Gli interrogativi ipotetici ad esempio ovvero tutte quelle frasi che iniziano con un “e se…” sono per definizione irrisolvibili in quanto si pretende di conoscere un futuro che proprio perché tale non può essere conosciuto nel presente.

Il tentativo di rispondere con la ragione a qualcosa che fuoriesce dal dominio della ragione proietta la persona in un labirinto infinito di tentativi di soluzione dove ogni risposta apre la porta ad una nuova domanda che conduce ad un ‘altra risposta che spalanca la porta ad una nuova domanda.

Il risultato è un esasperante girare a vuoto alla ricerca di una vittoria impossibile. Questo produce sfinimento, confusione e soprattutto ansia perché il fatto di non trovare una risposta nonostante i ripetuti sforzi è qualcosa che ovviamente non tranquillizza ma allarma sempre più. La persona non riesce ad uscire da questo vortice che finisce spesso per occupare la maggior parte dei suoi pensieri anche perché l’unica soluzione sembrerebbe il tentativo di insistere sempre più ma con lo stesso sistema…

La trappola parrebbe senza via d’uscita se non fosse che la Terapia Breve Strategica ha messo a punto da venti anni dei protocolli specifici di intervento validati su migliaia di persone in grado di risolvere alla radice e velocemente questi loop mentali fuori controllo.

 

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